Il visiting

La NOTA MIUR prot. n. 33989 del 2 agosto 2017 – nell’ambito della formazione in ingresso dei docenti – introduce in via sperimentale la possibilità per i docenti neoassunti e con passaggio di ruolo «di dedicare una parte del monte-ore a visite di studio […] a scuole caratterizzate da progetti con forti elementi di innovazione organizzativa e didattica, in grado di presentarsi come contesti operativi capaci di stimolare un atteggiamento di ricerca e miglioramento continui».

La successiva NOTA MIUR prot. n. 35085 del 2 agosto 2018, confermando la natura sperimentale del visiting in scuole caratterizzate da un contesto professionale innovativo, specifica che:

  • il visiting è un’attività sostitutiva (in parte o in toto) del monte ore dedicato ai laboratori formativi;
  • la durata massima è di due giornate di full immersion (6+6 ore);
  • in quanto azione formativa sperimentale, il visiting è rivolto a un contingente ridotto di docenti;
  • la partecipazione avviene su domanda degli interessati e senza oneri per l’Amministrazione;
  • il visiting può prevedere un’organizzazione per singoli docenti neoassunti/con passaggio di ruolo o per piccoli gruppi.

La medesima Nota attribuisce agli UU.SS.RR. il compito di curare la sperimentazione, con particolare riguardo a:

  • l’individuazione delle scuole con progetti innovativi (applicazioni concrete di nuove metodologie didattiche, di innovazioni tecnologiche, di efficace contrasto alla dispersione scolastica), disponibili a mettere a disposizione durante la visita specifiche figure per una accoglienza qualificata;
  • la definizione dei criteri per l’individuazione dei docenti partecipanti.
IL MODELLO VENETO DEL VISITING